29/10/2011 Guido Fraccon da "Il Gazzettino" «Il carbone è un killer con licenza di uccidere». Su questo leit motiv circa 2000 persone secondo la Questura (5 mila per gli organizzatori) hanno preso parte ieri ad Adria alla manifestazione «No Coke». Il colorato e chiassoso corteo ha attraversato pacificamente in un’atmosfera festosa le vie di una città che solo timidamente si è affacciata al loro passaggio. Molti i negozi con le serrande abbassate. Tanti i manifestanti venuti da lontano come le delegazioni di Civitavecchia e di Vado Ligure. Presenti anche esponenti «No Tav» e dei centri sociali di Padova. Sul palco di corso Mazzini, a fianco del tribunale, un unico comune denominatore: «Il carbone è un killer per la salute». «L'Italia non ha alcun bisogno del carbone - hanno specificato, ad esempio, gli esponenti del Wwf. - Dobbiamo invece stare al passo della rivoluzione energetica basata su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Oggi ci sono troppe centrali che lavorano per un terzo della loro potenzialità . È venuto il momento di chiudere le centrali che non servono, a cominciare proprio da quelle più inquinanti, e sostituirle con la produzione di elettricità da fonti davvero pulite e rinnovabili». «È un colpo d'occhio meraviglioso. Ci saranno almeno 3.500 persone che sfilano in corteo - così Antonino Pipitone, consigliere regionale Idv -. Come Idv siamo contro la centrale a carbone e siamo qui per un mondo alternativo, pulito e compatibile con lo sviluppo. Non ci stiamo al ricatto che oppone i posti di lavoro contro la rovina del territorio e del futuro sviluppo del Polesine». Sul palco per Idv anche l'europarlamentare Andrea Zanoni: «In commissione a Bruxelles si sta lavorando ad una road map per la riduzione delle emissioni nocive. Il 60% di queste emissioni deriva dalla combustione di combustibili fossili, e il maggior imputato è il carbone. Se poi il carbone fosse pulito le centrali non avrebbero bisogno di camini alti decine di metri e, a proposito di carbone, verrà importato dall'Indonesia. Pensate che impronta ecologica avrà un combustibile che viene trasportato per mezzo mondo. Su questa vicenda ho presentato un'interrogazione alla Commissione Europea». Molte le personalità di spicco a livello provinciale (tutte di area centrosinistra, escluso il Pd) e regionale presenti ieri in città per la manifestazione «No Coke». Tra i big regionali, l'ex candidato a governatore del Veneto, Giuseppe Bortolussi: «Mi sembra che sia una manifestazione perfettamente riuscita ed una grande dimostrazione di civiltà . Siamo qui in una bellissima città , inserita nel parco del Delta, una delle zone più belle del mondo, che si vuole distruggere lentamente per gli interessi di pochi: è una vergogna». «È un momento storico per il Polesine - commenta Giorgio Crepaldi del comitato "Cittadini liberi" di Porto Tolle, da sempre in prima fila contro il carbone -. Questo territorio ha sempre subito la potenza mediatica dell'Enel che ci ha sempre sovrastato sul piano della comunicazione. Oggi invece il Polesine ed i suoi cittadini si prendono la rivincita in questo campo. Ciò dimostra che il Polesine è contro la riconversione e non come ci hanno fatto sempre credere. Anche Porto Tolle non è tutta favorevole come si dice. Speriamo non passi il messaggio che siamo contro i lavoratori. Questa centrale non c'entra nulla con il Delta il cui futuro è rivolto verso la pesca, l'agricoltura ed il turismo. Su quei progetti vogliamo puntare e da oggi ci incamminiamo verso il futuro».
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Commenti
nicola
1 anno, 6 mesi fa
BASTA RINALDO SORGENTI, DICI SEMPRE LE STESSE COSE....CAMBIA DISCO ...!!!!!!!!
Rinaldo Sorgenti
1 anno, 6 mesi fa
@ Leandro Maggi e Ilario Capuzzo,
Ho visto la registrazione che avete realizzato e fa piacere che il tutto si sia svolto con serenità e correttez
Mi domando però perchè non riteniate opportuno anche di intervistare qualcuno che parli delle ragioni: tecniche - economiche - scientifiche che sono invece alla base della necessità di avere grandi impianti di produzione elettrica a Carbone.
Rinaldo Sorgenti
1 anno, 6 mesi fa
Sono lieto che i manifestanti venuti da fuori città abbiano trovato piacevole la passeggiata per le strade di Adria, davvero una bella cittadina. Importante anche che il tutto sia avvenuto senza interferenze e disordini da parte degli estremisti che in altre occasioni hanno approfittato di queste occasioni per creare disordini, distruzioni e pericoli, solo per dimostrare il loro rifiuto della civiltà .
Per quanto riguarda i commenti sopra riportati, ho l’impressione che ci sia un grande equivoco di fondo, perchè non credo che i manifestanti fossero li per auspicare una situazione di inadeguatezza della produzione elettrica nel nostro Paese. Infatti, rinunciare alle Fonti Fossili per la produzione elettrica vorrebbe dire andare contro corrente a quanto avviene ovunque nel mondo sviluppato ed auspicare un futuro di assenza di energia quando peraltro serve, per le tante esigenze dei cittadini ma soprattutto per le indispensabili attività produttive ed industriali che sono quelle che hanno fin qui garantito lo sviluppo ed il benessere.
Chi parla di sostituire il Carbone (indispensabile anche all’Italia come lo è per TUTTI i Paesi più ricchi e sviluppati – es. Germania e USA in primis) per sostituirlo con il Gas, non ha un minimo di idea di cosa voglia dire:
- l’economia e la competitività , condizione essenziale per poter competere alla pari con gli altri nel mondo e in un Paese democratico ed aperto alla concorrenza;
- la sicurezza strategica per gli approvvigionamenti della “Materia Prima†combustibile, per un Paese privo di risorse naturali come l’Italia.
Inoltre, se questa ipotesi (del tutto inopportuna, visto la grave ed esagerata dipendenza dal Gas che già esiste nel ns. Paese) dovesse essere considerata, questo non vorrebbe affatto dire un diverso impatto ambientale, seppure davvero minimo, grazie alle moderne tecnologie che questi grandi impianti possono garantire, sia con alimentazione a Gas che a Carbone.
Infatti, basta andare a misurare quali sono le reali emissioni (peraltro minime a fronte del grande beneficio che invece la produzione elettrica con grandi impianti comporta per il Paese) dei moderni Cicli Combinati a Gas quando sono operati nelle condizioni di minimo carico, come spesso avviene per quegli impianti in Italia, spesso tenuti accesi solo per prevenire il “black out†a causa dell’inaffidabilità della produzione dai numerosi impianti Solari FV ed Eolici. Per altre esigenze, servono davvero a poco (perchè troppo costosi); infatti non abbiamo mai smesso di importare l’elettricità dalla Francia, Svizzera e Slovenia, prodotta dal Nucleare, nonostante i tanti impianti costruiti sul ns. territorio. Domandatevi perche ???
Peraltro, se ai cittadini fosse raccontata tutta la verità , dovreste anche dire loro che bisognerebbe abbandonare lo sviluppo delle Fonti Rinnovabili del futuro, perchè senza capacità competitive non sarebbe più possibile consentire le diverse attività produttive che consentono l’occupazione e di produrre la ricchezza con la quale si può poi lautamente finanziare (come avviene da qualche anno) lo sviluppo delle Rinnovabili del futuro.
Come dovremmo sapere, l’ultimo Conto Energia per finanziare il Solare FV costerà ai consumatori in Bolletta circa 100-120 miliardi di Euro nei prossimi 20 anni. Dove li andremmo a prendere tutti quei soldi, oltre a non poter far funzionare le ns. industrie e soddisfare i ns. abituali bisogni elettrici???
Se poi quei cittadini volessero eliminare qualsivoglia tipo di imquinamento, allora dovrebbero prima di tutto cominciare con l’eliminare il traffico veicolare (automobili, motocicli e veicoli pesanti – principali fattori di emissioni in aria -) e tutte le altre attività produttive, incluse quelle agricole, molto più inquinanti di una moderna centrale termoelettrica!
Avete mai osservato quali emissioni di polveri sono causate dall’agricoltura, proprio nel Polesine?
Invece di demonizzare il prodotto combustibile, sarebbe molto più opportuno fare divulgazione sulle moderne tecnologie e sul bassissimo impatto che la produzione elettrica ha per l’ambiente, soprattutto comparandolo a qualsivoglia altra attività produttiva: es. raffinazione petrolio, produzione siderurgica, cemento, vetro, carta, metalli, ecc..
Ah, dimentivcavo, questi cittadini non vogliono nulla di tutto quanto sopra elencato! Bene, allora, bisognerebbe suggerire loro di comperare un biglietto di viaggio per … l’Africa nera, dove tutti quei “mostri†non sono ancora una realtà che consentirebbe loro di emanciparsi dalla loro misera condizione di vita e raggiungere il benessere che lo sviluppo ha consentito ai loro simili che vivono nei Paesi avanzati dell’occidente europeo, Italia inclusa.
BASTA RINALDO SORGENTI, DICI SEMPRE LE STESSE COSE....CAMBIA DISCO ...!!!!!!!!
@ Leandro Maggi e Ilario Capuzzo,
Ho visto la registrazione che avete realizzato e fa piacere che il tutto si sia svolto con serenità e correttez
Mi domando però perchè non riteniate opportuno anche di intervistare qualcuno che parli delle ragioni: tecniche - economiche - scientifiche che sono invece alla base della necessità di avere grandi impianti di produzione elettrica a Carbone.
Sono lieto che i manifestanti venuti da fuori città abbiano trovato piacevole la passeggiata per le strade di Adria, davvero una bella cittadina. Importante anche che il tutto sia avvenuto senza interferenze e disordini da parte degli estremisti che in altre occasioni hanno approfittato di queste occasioni per creare disordini, distruzioni e pericoli, solo per dimostrare il loro rifiuto della civiltà .
Per quanto riguarda i commenti sopra riportati, ho l’impressione che ci sia un grande equivoco di fondo, perchè non credo che i manifestanti fossero li per auspicare una situazione di inadeguatezza della produzione elettrica nel nostro Paese. Infatti, rinunciare alle Fonti Fossili per la produzione elettrica vorrebbe dire andare contro corrente a quanto avviene ovunque nel mondo sviluppato ed auspicare un futuro di assenza di energia quando peraltro serve, per le tante esigenze dei cittadini ma soprattutto per le indispensabili attività produttive ed industriali che sono quelle che hanno fin qui garantito lo sviluppo ed il benessere.
Chi parla di sostituire il Carbone (indispensabile anche all’Italia come lo è per TUTTI i Paesi più ricchi e sviluppati – es. Germania e USA in primis) per sostituirlo con il Gas, non ha un minimo di idea di cosa voglia dire:
- l’economia e la competitività , condizione essenziale per poter competere alla pari con gli altri nel mondo e in un Paese democratico ed aperto alla concorrenza;
- la sicurezza strategica per gli approvvigionamenti della “Materia Prima†combustibile, per un Paese privo di risorse naturali come l’Italia.
Inoltre, se questa ipotesi (del tutto inopportuna, visto la grave ed esagerata dipendenza dal Gas che già esiste nel ns. Paese) dovesse essere considerata, questo non vorrebbe affatto dire un diverso impatto ambientale, seppure davvero minimo, grazie alle moderne tecnologie che questi grandi impianti possono garantire, sia con alimentazione a Gas che a Carbone.
Infatti, basta andare a misurare quali sono le reali emissioni (peraltro minime a fronte del grande beneficio che invece la produzione elettrica con grandi impianti comporta per il Paese) dei moderni Cicli Combinati a Gas quando sono operati nelle condizioni di minimo carico, come spesso avviene per quegli impianti in Italia, spesso tenuti accesi solo per prevenire il “black out†a causa dell’inaffidabilità della produzione dai numerosi impianti Solari FV ed Eolici. Per altre esigenze, servono davvero a poco (perchè troppo costosi); infatti non abbiamo mai smesso di importare l’elettricità dalla Francia, Svizzera e Slovenia, prodotta dal Nucleare, nonostante i tanti impianti costruiti sul ns. territorio. Domandatevi perche ???
Peraltro, se ai cittadini fosse raccontata tutta la verità , dovreste anche dire loro che bisognerebbe abbandonare lo sviluppo delle Fonti Rinnovabili del futuro, perchè senza capacità competitive non sarebbe più possibile consentire le diverse attività produttive che consentono l’occupazione e di produrre la ricchezza con la quale si può poi lautamente finanziare (come avviene da qualche anno) lo sviluppo delle Rinnovabili del futuro.
Come dovremmo sapere, l’ultimo Conto Energia per finanziare il Solare FV costerà ai consumatori in Bolletta circa 100-120 miliardi di Euro nei prossimi 20 anni. Dove li andremmo a prendere tutti quei soldi, oltre a non poter far funzionare le ns. industrie e soddisfare i ns. abituali bisogni elettrici???
Se poi quei cittadini volessero eliminare qualsivoglia tipo di imquinamento, allora dovrebbero prima di tutto cominciare con l’eliminare il traffico veicolare (automobili, motocicli e veicoli pesanti – principali fattori di emissioni in aria -) e tutte le altre attività produttive, incluse quelle agricole, molto più inquinanti di una moderna centrale termoelettrica!
Avete mai osservato quali emissioni di polveri sono causate dall’agricoltura, proprio nel Polesine?
Invece di demonizzare il prodotto combustibile, sarebbe molto più opportuno fare divulgazione sulle moderne tecnologie e sul bassissimo impatto che la produzione elettrica ha per l’ambiente, soprattutto comparandolo a qualsivoglia altra attività produttiva: es. raffinazione petrolio, produzione siderurgica, cemento, vetro, carta, metalli, ecc..
Ah, dimentivcavo, questi cittadini non vogliono nulla di tutto quanto sopra elencato! Bene, allora, bisognerebbe suggerire loro di comperare un biglietto di viaggio per … l’Africa nera, dove tutti quei “mostri†non sono ancora una realtà che consentirebbe loro di emanciparsi dalla loro misera condizione di vita e raggiungere il benessere che lo sviluppo ha consentito ai loro simili che vivono nei Paesi avanzati dell’occidente europeo, Italia inclusa.
Cordialità .
Rinaldo Sorgenti